Autore archivio: pscattoni

Quella centralina domestica di rilevazione delle polveri sottili

I risultati raggiunti per ora dal progetto Air Selfcontrol condotto dall’associazione Innovazione Locale, con il sostegno della Autorità per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione della Regione Toscana ha fatto un grande balzo in avanti. Oggi è possibile avere accesso a una centralina che misura la concentrazione di polveri sottili nell’ambiente. In questi giorni sorprende la notizia che la pianura Padana i tassi di inquinamento più alti che in tutto il resto di Europa. ( https://www.wired.it/attualita/ambiente/2018/02/16/pianura-padana-aree-inquinate-europa/ ) Ma anche da noi se si vive non lontano da impianti industriali, di depurazione ecc si è sicuri?. Sino ad ora era difficile accertarlo. L’ARPAT ha un solo punto di rilevazione continua delle polveri sottili soltanto in tutta la provincia. Per il resto del territorio non lo si sa sicuramente per le rilevazioni in forma continuativa. Con i tentativi sinora effettuati oggi chiunque potrebbe dortarsi di una centralini. Niente di legalmente probante, ma con dati in tutto e per tutto comparabili con quelli ufficiali. Le rilevazioni svolte in prossimità di una centralina di ARPA Lazio lo hanno dimostrato.
E quanto costerebbe dunque questa centralina casalinga? I componenti costato meno di 100 euro. Probabilmente altrettanti per il montaggio dell scatola e l’installazione. Quindi con circa 200 euro ci si può togliere lo sfizio di sapere il tatto di inquinamento da polveri sottili a casa propria. È già un gran bel risultato. Certo saranno necessarie molte altre prove. Ma c’è anche da dire che questo risultato sarebbe stato impensabile appena tre anni fa, quando Innovazione Locale ha cominciato a muoversi su questo fronte. Chissà cosa accadrà in questo settore nei prossimi tre anni. Per ora possiamo ragionevolmente affermare che a Chiusi ci sono le competenze per organizzare una rete di rilevazione gestita direttamente dalla cittadinanza. Certamente non perfetta, ma sicuramente assai importante. Il gruppo di lavoro sta continuando a lavorare alacremente e altri risultati saranno riportati a breve. continua a leggere

Polveri sottili e PM10 con il Novafitness sds018 – parte 2

di Marco Lombardi

sono appena state pubblicate dall’ARPA Lazio le medie giornaliere riferite al 28 gennaio 2018. Il valore rilevato presso la centralina Guido è pari a 33 ug/m3. Il nostro prototipo basato sul sensore Novafitness sds018 si è dimostrato all’altezza della sfida e infatti la nostra media rilevata nell’arco di circa sette ore è la stessa: 33 ug/m3. Il file CSV contenente le nostre rilevazioni è liberamente scaricabile e consultabile A seguire troviamo la schermata del sito ufficiale ARPALAZIO. continua a leggere

Polveri sottili e PM10 con il Novafitness sds018 – parte 1

di Marco Lombardi

Giovedì 25 gennaio ci è stato consegnato il sensore di polveri sottili Novafitness sds018, questo è in grado di rilevare mediante raggio laser il numero di particelle di polveri sottili presenti nell’aria, restituendo il valore pm2.5 e pm10. Quest’ultimo è quello che ci interessa rilevare per il progetto A.S.Co. – Air Self Control.

Il codice utilizzato per le prime prove ci è stato indicato dal venditore stesso ed è scaricabile da GitHub. Il codice è stato poi adattato e integrato nel core di AULAPULITA v0.2a dando così vita al firmware A.S.Co. pm10 v0.3, eseguito su board Wemos D1 ESP8266. continua a leggere

Il riferimento temporale nei progetti di acquisizione dati

di Marco Lombardi

Abbiamo visto, sin dal primo articolo dedicato ad AULAPULITA, l’utilizzo di un orologio hardware fornito di batteria tampone da 3v. Molti di voi, durante questi mesi, mi hanno chiesto qual’è il modo più corretto per gestire in modo automatico il cambio di orario con il passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa senza dover riprogrammare l’orologio hardware collegandolo ad un PC attraverso Arduino.

Occorre fare una premessa: qualsiasi orologio hardware che acquistiamo da utilizzare con Arduino e simili è sprovvisto di orario, questo infatti va impostato e salvato come quando acquistiamo un orologio nuovo. Nei miei progetti ho sempre utilizzato il DS1307 della Maxim, ad oggi il più economico e facilmente reperibile sul mercato. continua a leggere

Linux day a Orvieto

Spero di fare cosa gradita nell’inoltrare a innovazionelocale.it il programma del linux day di Orvieto:

il prossimo fine settimana e precisamente sabato 28 ottobre dalle ore 9.00 alle 17.30 presso i locali del Liceo Scientifico E. Majorana in Via dei Tigli a Ciconia di Orvieto si terrà il tredicesimo Linux Day orvietano, la giornata nazionale sull’informatica libera ed il sistema operativo GNU Linux.

Illustriamo di seguito il programma, ricchissimo quest’anno, realizzato grazie anche al supporto dell’Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico di Orvieto, di Engineering, di Ergonet SRL e del B&B la Casa del Frenz: continua a leggere

Progetto “aulapulita” su Wemos D1 ESP8266 – parte 3

di Marco Lombardi

Nel precedente articolo abbiamo visto come è diventato lo schema e la relativa lista dei componenti utilizzati dalla versione 0.2a di AULAPULITA. Adesso vediamo alcune caratteristiche e funzionalità del software.

Da oggi è infatti disponibile il codice sorgente di AULAPULITA 0.2a e due versioni di firmware compilate con limite CO2 impostato a 1000ppm o 1500ppm. Come per la prima versione di aulapulita una volta superata la soglia limite il buzzer emetterà un segnale acustico. La soglia limite può essere impostata caricando via OTA la versione di firmware corrispondente e in futuro direttamente dalla pagina web di configurazione. continua a leggere

Progetto “aulapulita” su Wemos D1 ESP8266 – parte 2

aulapulita-ESP8266_bb

di Marco Lombardi

Dall’ultimo articolo dedicato al progetto AULAPULITA sono passati circa due mesi, in questo intervallo di tempo ho concluso il porting del codice versione 0.1a pubblicato su GitHub ad agosto 2016. Rispetto allo schema presentato a luglio 2017 c’è stata qualche modifica orientata soprattutto a semplificare il codice e minimizzare i componenti.

Sopra lo schema elaborato in Fritzing senza il bit expander che proponevo, senza i led per segnalare eventuali guasti ai sensori e con il K30 collegato in modalità UART anzichè in modalità I2C. continua a leggere