Air Self Control al Maker Faire 2018

di Marco Lombardi

L’evento romano conclusosi domenica 14 ottobre 2018 ha visto anche la partecipazione del progetto Air Self Control nelle sue due varianti: pm10 e co2.

I prototipi delle due centraline, ospitati nello stand dell’Istituto Istruzione Superiore Valdichiana , sono rimaste in funzione per tutta la durata dell’evento raccogliendo ed elaborando dati h24.

Il Maker Faire 2018 è stata anche l’occasione per confrontarsi con altri progetti analoghi, questi rispetto ad Air Self Control erano però limitati dall’uso di board tipo Arduino UNO o Mega e quindi con campionamenti più distanti nel tempo e senza possibilità di condivisione in rete dei dati acquisiti. A seguire qualche immagine dell’evento.

 

Al Maker Faire 2018 idee per un’economia innovativa e visionaria

di Fosco Taccini

Uno dei temi principali della rassegna romana di quest’anno è stata l’economia circolare. Infatti, sull’eccellenze in grado di adottare soluzioni efficienti con risorse limitate sono stati presentati e annunciati molti progetti: dalla trasformazione della canapa in bioplastica per le stampanti 3D alla realizzazione di prodotti farmaceutici dagli insetti passando per soluzioni innovative per l’irrigazione nei Paesi africani e riutilizzo di materiali di scarto provenienti dalle energie rinnovabili. Per impiegare concretamente l’economia circolare, dunque, bisogna avere un’idea chiara e progettata dei processi di produzione e dei servizi da realizzare. Poiché il recupero e il riutilizzo diventano parte integrante dei processi, insieme a tutte quelle misure volte a una riduzione dei costi di produzione. È proprio in quest’ottica che i maker possono dare il meglio di loro stessi: infatti, questi artigiani digitali sanno lavorare in rete (per scambiare informazioni, consigli e progetti) e (ri)utilizzare nel modo migliore strumentazioni a basso costo o addirittura obsolete.

Bisogna aver ben chiaro che ambiente, occupazione, economia e contesto sociale sono gli ingredienti di base dell’economia circolare. Sarebbe meraviglioso, quindi, far appassionare sempre più ricercatori, designer, imprenditori, studenti e insegnanti a questa forma di economia che offre vantaggi diffusi in termini di competitività, innovazione e risparmio economico. Molto è stato fatto nella nostra zona grazie anche ai corsi dei progetti ‘Laboratorio Ambiente’ e ‘Air Selfcontrol’, ma possiamo dire che si tratta di una prima fase di un percorso più ampio per tentare di rompere la catena imposta dalla prima Rivoluzione industriale (quella: produci, consuma, dismetti) e per liberare la creatività e trovare nuove soluzioni a più livelli.