Wemos D1 ESP8266 vs Arduino UNO

di Marco Lombardi

Era da tempo che volevo provare un modulo WiFi basato sul chip ESP8266 e la scelta è ricaduta su una shield economica (con scarsa documentazione disponibile) che ospita a bordo il modello ESP-12F.

u4354_2

Per fortuna in rete è disponibile un’ampia documentazione e librerie in costante aggiornamento ma far funzionare la shield è stata un’impresa…causa un errore di progettazione della stessa sono stato costretto ad una modifica hardware. Rimane comunque una buona scelta visto il costo e la presenza di un regolatore di tensione che evita di usare un’alimentazione separata (il chip ESP8266 lavora a 3.3V contro i canonici 5V della quasi totalità dell’elettronica che spesso utilizziamo con Arduino e simili). L’unico vero difetto è la velocità di comunicazione con la board di Arduino che avviene in modalità seriale virtuale, troppo limitata per gestire grandi quantità di dati e connessioni multiple.

Cercando la soluzione al problema della velocità di comunicazione su internet, scopro una cosa troppo interessante per non essere approfondita: il chip ESP8266 ha un suo processore che è addirittura più veloce dell’ATmega328P di Arduino UNO. Dati alla mano parliamo di 80Mhz (ESP8266) contro 16 MHz (ATmega328P) e una memoria di 96kB (ESP8266) contro i 32kB (ATmega328P), una vittoria netta del chip ESP8266 ai danni dell’ATmega328P anche in termini di costi.

Un gruppo di sviluppatori già da un paio di anni sta lavorando al porting di Arduino sul chip ESP8266, infatti già da qualche tempo è disponibile per l’IDE il supporto a questo chip. Il progetto è consultabile su https://github.com/esp8266/Arduino e su internet ci sono ottimi tutorial per cominciare a sperimentare. Su internet si trovano moltissime board con chip ESP8266 e molte di queste sono con layout simile ad Arduino.

Nell’immagine che segue possiamo vedere una board Arduino UNO confrontata con una board WeMos D1, layout identico e alta compatibilità con moltissime shield in commercio.

D1vsUNO

Qualche considerazione: una board WiFi compatibile con la UNO ma con chip ESP8266 al posto dell’ATmega328P costa quanto un clone di Arduino. I pin disponibili su board ESP sono 12 di cui 1 solo analogico invece su Arduino UNO sono 20 di cui 6 analogici ma la prima ha una potenza 5 volte maggiore della seconda e una memoria 3 volte più capiente. Per me è vittoria netta per questa nuova generazione di board low cost già provviste di connettività WiFi, ad Arduino UNO va ovviamente il merito di aver lanciato la sfida per una tecnologia accessibile sempre più performante e meno costosa.

Un progetto come aulapulita se trasportato su una board con connettività WiFi come la Wemos D1 potrebbe diventare un interessante iniziativa di comunità, con una rete di centraline per l’acquisizione dati, con condivisione e analisi in tempo reale.

Spero di aver solleticato la vostra curiosità e vi saluto con l’augurio di veder pubblicato qualche altro progetto su questo blog.

Nella categoria ESP8266 trovate altri articoli su questa scheda.

3 Commenti

  1. Paolo Scattoni

    Grazie Marco. Studierò e commenterò

    Risposta
  2. Teodor Ariton

    Ciao Marco.
    La tua proposta di utilizzare una scheda come la wemos D1 per il progetto aula pulita mi sembra molto interessante.
    Volevo Indirizzarti anche su questo tipo di scheda chiamato Fishino uno.
    Link: http://fishino.it/boards/fishino-uno/
    Fammi sapere se ne eri già a conoscenza.

    Risposta
    1. Marco Lombardi

      Ciao Teodor, ho avuto modo di provare la Fishino qualche tempo fa e penso che il costo non giustifica il prodotto (circa 40 euro contro 5 euro della Wemos D1). Il processore è lo stesso della UNO di Arduino (ATmega328P) e il chip ESP8266 usato come interfaccia WiFi è connesso sui pin digitali 5 e 6 in modalità seriale virtuale, in altre parole è come se la scheda Fishino avesse tre shield direttamente saldate sul layout della UNO (RTC, microSD e WiFi).
      Invece la Wemos D1 o simili (vedi anche la scheda ESPDuino) abbandonano il ATmega328 in favore del ESP8266 con i dovuti vantaggi, in termini di velocità e memoria come ho già scritto nell’articolo sopra.
      Quì ci sono due articoli comparsi su una nota rivista:
      http://fishino.it/wp-content/uploads/2017/02/FishinoUNO-1.pdf
      http://fishino.it/wp-content/uploads/2017/02/FishinoUNO-2.pdf

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *