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Al Maker Faire 2018 idee per un’economia innovativa e visionaria

di Fosco Taccini

Uno dei temi principali della rassegna romana di quest’anno è stata l’economia circolare. Infatti, sull’eccellenze in grado di adottare soluzioni efficienti con risorse limitate sono stati presentati e annunciati molti progetti: dalla trasformazione della canapa in bioplastica per le stampanti 3D alla realizzazione di prodotti farmaceutici dagli insetti passando per soluzioni innovative per l’irrigazione nei Paesi africani e riutilizzo di materiali di scarto provenienti dalle energie rinnovabili. Per impiegare concretamente l’economia circolare, dunque, bisogna avere un’idea chiara e progettata dei processi di produzione e dei servizi da realizzare. Poiché il recupero e il riutilizzo diventano parte integrante dei processi, insieme a tutte quelle misure volte a una riduzione dei costi di produzione. È proprio in quest’ottica che i maker possono dare il meglio di loro stessi: infatti, questi artigiani digitali sanno lavorare in rete (per scambiare informazioni, consigli e progetti) e (ri)utilizzare nel modo migliore strumentazioni a basso costo o addirittura obsolete. continua a leggere

Quella centralina domestica di rilevazione delle polveri sottili

I risultati raggiunti per ora dal progetto Air Selfcontrol condotto dall’associazione Innovazione Locale, con il sostegno della Autorità per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione della Regione Toscana ha fatto un grande balzo in avanti. Oggi è possibile avere accesso a una centralina che misura la concentrazione di polveri sottili nell’ambiente. In questi giorni sorprende la notizia che la pianura Padana i tassi di inquinamento più alti che in tutto il resto di Europa. ( https://www.wired.it/attualita/ambiente/2018/02/16/pianura-padana-aree-inquinate-europa/ ) Ma anche da noi se si vive non lontano da impianti industriali, di depurazione ecc si è sicuri?. Sino ad ora era difficile accertarlo. L’ARPAT ha un solo punto di rilevazione continua delle polveri sottili soltanto in tutta la provincia. Per il resto del territorio non lo si sa sicuramente per le rilevazioni in forma continuativa. Con i tentativi sinora effettuati oggi chiunque potrebbe dortarsi di una centralini. Niente di legalmente probante, ma con dati in tutto e per tutto comparabili con quelli ufficiali. Le rilevazioni svolte in prossimità di una centralina di ARPA Lazio lo hanno dimostrato.
E quanto costerebbe dunque questa centralina casalinga? I componenti costato meno di 100 euro. Probabilmente altrettanti per il montaggio dell scatola e l’installazione. Quindi con circa 200 euro ci si può togliere lo sfizio di sapere il tatto di inquinamento da polveri sottili a casa propria. È già un gran bel risultato. Certo saranno necessarie molte altre prove. Ma c’è anche da dire che questo risultato sarebbe stato impensabile appena tre anni fa, quando Innovazione Locale ha cominciato a muoversi su questo fronte. Chissà cosa accadrà in questo settore nei prossimi tre anni. Per ora possiamo ragionevolmente affermare che a Chiusi ci sono le competenze per organizzare una rete di rilevazione gestita direttamente dalla cittadinanza. Certamente non perfetta, ma sicuramente assai importante. Il gruppo di lavoro sta continuando a lavorare alacremente e altri risultati saranno riportati a breve. continua a leggere